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	<title>Commenti per Blog del processo di piano</title>
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	<description>Piano Strategico della città di Atri</description>
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		<title>Commenti su Atri in gioco: un forum sullo sport di Mario Marchese</title>
		<link>http://www.pianostrategicoatri.it/?p=373&#038;cpage=1#comment-94</link>
		<dc:creator>Mario Marchese</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:13:57 +0000</pubDate>
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		<description>Ho assistito alla Giornata sul &quot;Forum sullo Sport in Atri&quot;. Ovviamente è sempre cosa buona parlare, discutere, confrontarsi  su qualsiasi argomento, specialmente se questo va ad interessare  la città di Atri, i suoi problemi, le sue prospettive prossime e future, anche se fatto su di un argomento, che sicuramente alla stragrande maggioranza della popolazione atriana possa interessare meno, ma  certamente  questo non è poi nei fatti, giacchè coinvolge gruppi di popolazione, di giovani, di associazioni, che comunque rappresentano la società complessa atriana.
Questo, ovviamente, se si discute delle politiche societarie, dei coinvolgimenti di queste verso la società civile, giovani ripeto e la loro formazione  fisica e sportiva. Avviene tutto questo? Non credo, anzi, credo diversamente, perchè sono poi i risultati che contano, e prevalgono le categorie di appartenenza, e non i  cosiddetti &quot;vivai&quot;, che invece debbono essere incentivati e formalizzati in attività sempre più complesse e  tutelate in ogni forma, comprese  nei &quot;Regolamenti  per cessioni di contributi pubblici&quot;.
Il &quot;Forum&quot; ha visto la solita passerella di associazioni e di interventi, sulle quali  concretezze scommetto sempre di meno, ma quello che mi ha intrigato maggiormente sono stati gli interventi del rappresentante del Coni e della Regione, nonchè le varie precisazioni del Sindaco e dell&#039;Assessore.
Qualche intervento di &quot;ex&quot; ed attuale presidente di una società sportiva, è apparso come se della situazione attuale, di gestione, e realtà del CTI non ne fosse in alcun modo responsabile. Già! Come al solito, è così in questa città.
Certo, il CTI, nel 1999 fu dato in convenzione ad una Società, che allora  gestiva il &quot;Palatricalle&quot; di Chieti e che rappresentava, anche allora, per altri versi, il Coni Regionale. Questo avvenne dopo una gara, andata deserta a livello Europeo, e con l&#039;urgenza di non far rimanere quel centro, una &quot;cattedrale nel deserto&quot;, così come tante strutture sportive e non, in tutta italia, dal nord al sud dimostra, ed inoltre nel centro, si manifestavano continuamente furti e atti vandalici, di notevole entità, coinvolgendo centraline,motori, luci,e apparecchi elettronici del bowling. Era urgente darlo in gestione quel CTI, comunque. Parliamo di 14 anni fa (e definire scellerata quella scelta e volontà, appare, almeno rispettando quella situazione di realtà operativa e politica,alquanto ingeneroso e non rispettoso  dei fatti). Ma questa è un&#039;altra storia.
In quel tempo la maggioranza, che  dignitosamente rappresentavo,  era sottoposto ad un &quot;clima forcaiolo&quot; da parte delle opposizioni, di destra (Forza Italia ed AN), come di sinistra (DS), compreso la stampa locale, ma questa è un&#039;altra storia. Oggi la opposizione non c&#039;è, non si vede, non appare sicuramente all&#039;altezza di questo ruolo, che  potrebbe essere anche di stimolo, costruttivo, ma di opposizione. 
Ma anche questa è un&#039;altra storia.
Il Centro Turistico Integrato (CTI), trovò la sua  gestione, con un preciso capitolato di impegni espressi nella convenzione, cioè investimenti da fare negli anni a seguire. Fu fatta un&#039;analisi da parte di una ditta specializzata sul Bacino di utenza del possibile uso del palaghiaccio in particolare, che costituiva, per i suoi alti costi di gestione, il vero  problema della convenzione. Oggi è sicuramente diverso.Questa struttura non c&#039;è più, e si può parlare di ripresa  della gestione diretta  del Centro o di altro affidamento. E&#039;una situazione  sicuramente più semplice da affrontare rispetto al 1999. Va ricordato che il Centro fu inaugurato  nel 2001 nella sua gestione effettiva (primi mesi dell&#039;anno). 
Fine mandato della Giunta Marchese, Marzo 2001.
Le utenze, ovviamente erano tutte a carico del convenzionato, poi cosa avvenne da qui in poi, con la  variante &quot;da palaghiaccio in  palazzetto dello sport&quot;, è veramente, ed ancora, un&#039;altra storia.
Ma, ovviamente , quello che  voglio apprezzare invece, è la volontà di rimettere in discussione le potenzialità offerte da questo centro, ulteriormente arricchito  di impianti dal 2001 al 2007, e che viste le possibilità offerte dal PRG oggi vigente, ed adottato nel 2000 dalla Giunta Marchese, può veramente decollare  in una visione territoriale di possibile utenza, che non è mai partita, e con l&#039;Università dello sport, anch&#039;esse realtà sicuramente espresse dalle gestioni politiche del passato ( Giunte di Marchese e di Basilico) potrà  far decollare questo centro in ambito Regionale e Nazionale. E&#039; ovviamente necessario in merito determinare  la possibilità di investimenti di recettività alberghiera che il PRG permette. E&#039; questo il salto di qualità che ne potrebbe  far decollare l&#039;utilizzo e la scoperta, altrimenti rimane un grande potenziale, che assieme alle altre strutture  territoriali  presenti nel territorio (Atri e Frazioni) circa 20 impianti, (espressioni di investimenti in gran parte della Giunta Marchese) che avrebbero già potuto essere di utilizzo anche per i giochi del Mediterraneo, e sfruttare, con questo possibili investimenti da parte del CONI Regionale, che non c&#039;è stato, nonostante  le asserzioni da altri &quot;ex&quot; sbandierati, durante la  vita della Giunta 2001-2006. 
Ma anche questo è un&#039;altra storia.
Come lo è altra storia le respionsabilità del mancato aggiornamento delle utenze da parte delle società o associazioni utilizzatrici degli impianti.
Per cui, una rivisitazione del regolamento di affidamento e di gestione di questi impianti, in gran parte  fatti durante la giunta Marchese, va perseguito, aggiornato con le nuove volontà, che a mio avviso, come ho sempre sostenuto, debbono essere dati: &quot;chiavi in mano&quot; alle medesime identità utilizzatrici dei vari impianti.
Ed è per questo sostengo le volontà  dell&#039;Assessore in merito. Come esprimo la mia convinzione che il CTI debba trovare utilizzazione nell&#039;ambito dell&#039;area vasta (Macroarea) dei Comuni interessati, e soprattutto in una rivisitazione delle &quot;Terre del Cerrano&quot;, associazione di valorizzazione  dei Comuni  interessati da un punto di vista di promozione turistica. Anche allo scopo, rideterminando come Capo Fila, il Comune di Pineto, che è sembrato sensibile ed interessato in merito.
Quindi, in conclusione, Atri ha  una percentuale ed una ricchezza di impianti, rispetto alla sua popolazione, sicuramente unica in Regione, e non pò rimanere così &quot;insfruttata&quot;, per così dire. Ci vogliono idee ed impegni che coinvolgano altre istituzioni, altri Comuni, la Regione in particolare, il Coni in particolare, le città di Pescara e Montesilvano,  oltre che i Comuni della ex ULSS di Atri (Vallalta Fino e Vallata Vomano) e delle Terre del Cerrano. Altrimenti, altrimenti, appaiono solo buone intenzioni e non altro.
Cordialmente, e buon lavoro, Mario Marchese.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho assistito alla Giornata sul &#8220;Forum sullo Sport in Atri&#8221;. Ovviamente è sempre cosa buona parlare, discutere, confrontarsi  su qualsiasi argomento, specialmente se questo va ad interessare  la città di Atri, i suoi problemi, le sue prospettive prossime e future, anche se fatto su di un argomento, che sicuramente alla stragrande maggioranza della popolazione atriana possa interessare meno, ma  certamente  questo non è poi nei fatti, giacchè coinvolge gruppi di popolazione, di giovani, di associazioni, che comunque rappresentano la società complessa atriana.<br />
Questo, ovviamente, se si discute delle politiche societarie, dei coinvolgimenti di queste verso la società civile, giovani ripeto e la loro formazione  fisica e sportiva. Avviene tutto questo? Non credo, anzi, credo diversamente, perchè sono poi i risultati che contano, e prevalgono le categorie di appartenenza, e non i  cosiddetti &#8220;vivai&#8221;, che invece debbono essere incentivati e formalizzati in attività sempre più complesse e  tutelate in ogni forma, comprese  nei &#8220;Regolamenti  per cessioni di contributi pubblici&#8221;.<br />
Il &#8220;Forum&#8221; ha visto la solita passerella di associazioni e di interventi, sulle quali  concretezze scommetto sempre di meno, ma quello che mi ha intrigato maggiormente sono stati gli interventi del rappresentante del Coni e della Regione, nonchè le varie precisazioni del Sindaco e dell&#8217;Assessore.<br />
Qualche intervento di &#8220;ex&#8221; ed attuale presidente di una società sportiva, è apparso come se della situazione attuale, di gestione, e realtà del CTI non ne fosse in alcun modo responsabile. Già! Come al solito, è così in questa città.<br />
Certo, il CTI, nel 1999 fu dato in convenzione ad una Società, che allora  gestiva il &#8220;Palatricalle&#8221; di Chieti e che rappresentava, anche allora, per altri versi, il Coni Regionale. Questo avvenne dopo una gara, andata deserta a livello Europeo, e con l&#8217;urgenza di non far rimanere quel centro, una &#8220;cattedrale nel deserto&#8221;, così come tante strutture sportive e non, in tutta italia, dal nord al sud dimostra, ed inoltre nel centro, si manifestavano continuamente furti e atti vandalici, di notevole entità, coinvolgendo centraline,motori, luci,e apparecchi elettronici del bowling. Era urgente darlo in gestione quel CTI, comunque. Parliamo di 14 anni fa (e definire scellerata quella scelta e volontà, appare, almeno rispettando quella situazione di realtà operativa e politica,alquanto ingeneroso e non rispettoso  dei fatti). Ma questa è un&#8217;altra storia.<br />
In quel tempo la maggioranza, che  dignitosamente rappresentavo,  era sottoposto ad un &#8220;clima forcaiolo&#8221; da parte delle opposizioni, di destra (Forza Italia ed AN), come di sinistra (DS), compreso la stampa locale, ma questa è un&#8217;altra storia. Oggi la opposizione non c&#8217;è, non si vede, non appare sicuramente all&#8217;altezza di questo ruolo, che  potrebbe essere anche di stimolo, costruttivo, ma di opposizione.<br />
Ma anche questa è un&#8217;altra storia.<br />
Il Centro Turistico Integrato (CTI), trovò la sua  gestione, con un preciso capitolato di impegni espressi nella convenzione, cioè investimenti da fare negli anni a seguire. Fu fatta un&#8217;analisi da parte di una ditta specializzata sul Bacino di utenza del possibile uso del palaghiaccio in particolare, che costituiva, per i suoi alti costi di gestione, il vero  problema della convenzione. Oggi è sicuramente diverso.Questa struttura non c&#8217;è più, e si può parlare di ripresa  della gestione diretta  del Centro o di altro affidamento. E&#8217;una situazione  sicuramente più semplice da affrontare rispetto al 1999. Va ricordato che il Centro fu inaugurato  nel 2001 nella sua gestione effettiva (primi mesi dell&#8217;anno).<br />
Fine mandato della Giunta Marchese, Marzo 2001.<br />
Le utenze, ovviamente erano tutte a carico del convenzionato, poi cosa avvenne da qui in poi, con la  variante &#8220;da palaghiaccio in  palazzetto dello sport&#8221;, è veramente, ed ancora, un&#8217;altra storia.<br />
Ma, ovviamente , quello che  voglio apprezzare invece, è la volontà di rimettere in discussione le potenzialità offerte da questo centro, ulteriormente arricchito  di impianti dal 2001 al 2007, e che viste le possibilità offerte dal PRG oggi vigente, ed adottato nel 2000 dalla Giunta Marchese, può veramente decollare  in una visione territoriale di possibile utenza, che non è mai partita, e con l&#8217;Università dello sport, anch&#8217;esse realtà sicuramente espresse dalle gestioni politiche del passato ( Giunte di Marchese e di Basilico) potrà  far decollare questo centro in ambito Regionale e Nazionale. E&#8217; ovviamente necessario in merito determinare  la possibilità di investimenti di recettività alberghiera che il PRG permette. E&#8217; questo il salto di qualità che ne potrebbe  far decollare l&#8217;utilizzo e la scoperta, altrimenti rimane un grande potenziale, che assieme alle altre strutture  territoriali  presenti nel territorio (Atri e Frazioni) circa 20 impianti, (espressioni di investimenti in gran parte della Giunta Marchese) che avrebbero già potuto essere di utilizzo anche per i giochi del Mediterraneo, e sfruttare, con questo possibili investimenti da parte del CONI Regionale, che non c&#8217;è stato, nonostante  le asserzioni da altri &#8220;ex&#8221; sbandierati, durante la  vita della Giunta 2001-2006.<br />
Ma anche questo è un&#8217;altra storia.<br />
Come lo è altra storia le respionsabilità del mancato aggiornamento delle utenze da parte delle società o associazioni utilizzatrici degli impianti.<br />
Per cui, una rivisitazione del regolamento di affidamento e di gestione di questi impianti, in gran parte  fatti durante la giunta Marchese, va perseguito, aggiornato con le nuove volontà, che a mio avviso, come ho sempre sostenuto, debbono essere dati: &#8220;chiavi in mano&#8221; alle medesime identità utilizzatrici dei vari impianti.<br />
Ed è per questo sostengo le volontà  dell&#8217;Assessore in merito. Come esprimo la mia convinzione che il CTI debba trovare utilizzazione nell&#8217;ambito dell&#8217;area vasta (Macroarea) dei Comuni interessati, e soprattutto in una rivisitazione delle &#8220;Terre del Cerrano&#8221;, associazione di valorizzazione  dei Comuni  interessati da un punto di vista di promozione turistica. Anche allo scopo, rideterminando come Capo Fila, il Comune di Pineto, che è sembrato sensibile ed interessato in merito.<br />
Quindi, in conclusione, Atri ha  una percentuale ed una ricchezza di impianti, rispetto alla sua popolazione, sicuramente unica in Regione, e non pò rimanere così &#8220;insfruttata&#8221;, per così dire. Ci vogliono idee ed impegni che coinvolgano altre istituzioni, altri Comuni, la Regione in particolare, il Coni in particolare, le città di Pescara e Montesilvano,  oltre che i Comuni della ex ULSS di Atri (Vallalta Fino e Vallata Vomano) e delle Terre del Cerrano. Altrimenti, altrimenti, appaiono solo buone intenzioni e non altro.<br />
Cordialmente, e buon lavoro, Mario Marchese.</p>
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		<title>Commenti su News dal Piano Strategico di Blog del processo di piano &#187; I nuovi Piani per la città</title>
		<link>http://www.pianostrategicoatri.it/?p=361&#038;cpage=1#comment-84</link>
		<dc:creator>Blog del processo di piano &#187; I nuovi Piani per la città</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 09:46:35 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Atrinforma gennaio 2010_pagina 1 [...]</description>
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